Marc Ribeli
1° gennaio 2025
Airolo, 16 novembre 1873
Quando Maria Pezzoli sente parlare per la prima volta di Airolo, non ha una grande reazione. È un paesino di montagna, situato in una valle ancora più stretta del suo villaggio natale, Rovetta, in provincia di Bergamo. Ma c’è un motivo per cui Airolo è improvvisamente sulla bocca di tutti: da oltre un anno c’è un grosso cantiere e anche un grande bisogno di muratori, manovali e minatori. Suo marito Arcangelo ha trovato lavoro qui come minatore specializzato. Un colpo di fortuna, perché guadagna un salario relativamente buono di 3.50 franchi al giorno, anche se il lavoro è molto faticoso. Oltre a occuparsi della casa, Maria gestisce un piccolo negozio per arrotondare le entrate. Tuttavia, non rimane molto, perché Arcangelo ha dovuto comprare di tasca propria le lampade per la costruzione della galleria e deve pagare 30 centesimi al giorno all’impresa di scavo per l’olio per farle funzionare.
Il progetto è di grande rilevanza per la Svizzera ed è considerato il più importante risultato internazionale nella costruzione ferroviaria elvetica.
Zurigo, 26 ottobre 1876
L’ingegnere capo Konrad Wilhelm Hellwag ha già al suo attivo una serie di prestigiosi progetti edilizi: ha ricoperto ruoli di prim’ordine sia nella Ferrovia centrale svizzera che nella costruzione della linea austriaca del Brennero. Vanta un’esperienza pluriennale nella costruzione ferroviaria, in particolare nella realizzazione di ferrovie di montagna. Ma ora ha assunto la direzione tecnica di un progetto molto speciale per il quale non ha esitato a trasferirsi a Zurigo. Si tratta di un progetto che ha suscitato clamore a livello internazionale e, secondo lui, della più grande opera tecnica del nostro tempo: la costruzione di un asse ferroviario nord-sud attraverso le Alpi svizzere, ovvero la Ferrovia del Gottardo.
In caso contrario, non potrà esimersi dall’informare le autorità sugli illeciti.
Le sue proposte di limitare e semplificare il programma di costruzione e di restringerlo alla realizzazione della linea principale hanno portato a un leggero miglioramento. Ma l’azienda deve continuare a risparmiare, e questo provoca in lui un disagio sempre maggiore. I minatori e i manovali, per lo più italiani, lamentano condizioni di lavoro precarie. Il numero di incidenti nella grande galleria è così allarmante che è suo dovere opporsi a questa mancanza di sicurezza. Le misure di riduzione dei costi adottate dalla direzione dei lavori hanno portato a un numero sempre minore di addetti alla supervisione o personale scarsamente qualificato per tenere sotto controllo la situazione. Così non è possibile garantire la sicurezza e Hellwag si vede costretto a chiedere al costruttore ginevrino Louis Favre di apportare seri miglioramenti. In caso contrario, non potrà esimersi dall’informare le autorità sugli illeciti.
Lucerna, 23 maggio 1882
La città si è agghindata a festa per celebrare l’apertura della Ferrovia del Gottardo. Bandiere e gagliardetti sventolano sulle banchine del lungolago. Sebbene a Lucerna sia stata per il momento negata la linea di accesso alla tratta del San Gottardo per motivi economici, i festeggiamenti, che dureranno diversi giorni, qui sono iniziati già da due giorni. L’apertura della linea del Gottardo è uno spettacolo meraviglioso che si svolge nell’arco di cinque giorni e attira l’attenzione internazionale. L’elenco delle persone invitate è lungo. L’intero Consiglio federale, parlamentari e dignitari italiani e tedeschi, rappresentanti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, del Tribunale federale e delegazioni dei governi cantonali, direttori delle principali ferrovie private, banchieri e sindaci delle città sono giunti a Lucerna e hanno preso alloggio negli hotel più lussuosi. E naturalmente è presente anche la direzione della Ferrovia del Gottardo. Tutti hanno ricevuto un invito personale. Anche lui. Joseph Zingg si sofferma per un attimo a guardare il suo biglietto d’invito prima di piegarlo e infilarlo nella tasca della giacca.
Tutto il mondo vede con chiarezza che la Svizzera è sinonimo di efficienza, e la ferrovia è oggi il mezzo di trasporto perfetto.